Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Siedo sul molo di un tempo lontano,
stringo il destino nel palmo di una mano.
Mi sento antico come la polvere e il ferro,
custode di un segreto che ancora non afferro.
Ho esplorato l'infinito di ogni emozione,
senza chiedere al cielo nessuna spiegazione.
Ho abitato l'abisso e il fuoco del cuore,
conosco il silenzio che segue il dolore.
Vedo la fine sfiorare ogni sponda,
come la calma che spegne ogni onda.
Non è stanchezza, ma un guardare oltre il velo,
dove la terra si fonde col cielo.
Ho consumato l'alfabeto di ogni battito,
sciogliendo nel tempo ogni nodo e ogni ricatto.
Ogni lacrima è stata un oceano profondo,
che ho navigato fino all'orlo del mondo.
Ho visto sorgere e spegnersi ogni desiderio,
con la pazienza di un antico impero.
Nessun brivido mi è rimasto straniero,
ho camminato nel bianco e nel nero.
Ora scorgo il confine dell'ultima scia,
senza rimpianto e senza nostalgia.
Il tempo si piega e ne vedo la fine,
oltre il groviglio di queste rovine.
Resto in ascolto del mio stesso destino,
mentre la luce rischiara l'ultimo cammino.
Sono l'inizio che bacia il tramonto,
di ogni ferita ho saldato il mio conto.